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ARTE ECISTICA - OFFICINA CULTURALE
DI CANINO
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CITTA' DI
CANINO
Premessa
Cenni storici
"la piazza"
"Il teatro"
Riprese esterne
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PREMESSA
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Con il Progetto Arte Ecistica , ci
occupiamo di ricerca
sul territorio a partire dal 1998.In questi anni abbiamo
organizzato stage e rassegne, girato documentari e
prodotto spettacoli in collaborazione con i Comuni di
Roma,
Anguillara Sabazia, Fiumicino (Maccarese, Fregene,
Fiumicino città),
Genazzano.Il Filo Conduttore di Arte Ecistica è la
riflessione
sulle trasformazioni culturali e ambientali provocate
dagli insediamenti
umani.
Per il 2006-2007 abbiamo concentrato le nostre ricerche
sul
Comune di Canino , sia per la posizione geografica,
al centro della Tuscia e la storia che lo ricollegano
alle
nostre precedenti esperienze, sia per la presenza di un
Teatro
ottocentesco all’italiana che reca ancora le tracce dei
lavori
di recupero e ristrutturazione.
Un “teatro in divenire”quindi, che diventa la metafora
del lavoro
che ci proponiamo di intraprendere: una “Fabbrica
Culturale”,
un laboratorio permanente che crei eventi strettamente
collegati
al territorio.Eventi che nasceranno dalla collaborazione
tra artisti
e realtà culturali
di Canino e dei Comuni ad esso collegati con artisti e
tecnici europei.
Gli eventi che creeremo saranno raccontati da un
documentario
curato dal Video maker George Bottos (Etnos
documentari). |
 CENNI STORICI
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Negli anni scorsi ci siamo occupati delle famiglie degli
Anguillara,
degli Orsini,dei Colonna e degli Odescalchi in relazione
al loro rapporto
con le trasformazioni culturali e ambientali del
territorio posto
a nord di Roma. A Canino incontriamo i Farnese,la
famiglia ,
originaria della Tuscia, che influenzò economicamente e
politicamente l'Italia e parte dell'Europa già dagli
inizi del '500
fino alla metà del '600.
La grande scalata al potere iniziò proprio con
Alessandro Farnese
che nacque a Canino e ben presto divenne Cardinale ed
ottenne
gli appoggi politici ed ecclesiastici che lo portarono ,
con il nome
di Paolo III, ad ottenere il seggio pontificio.
Paolo III costituì uno stato indipendete dalla Chiesa
sotto
l'unico controllo dei Farnese. Dopo la sua nomina,
Alessandro Farnese
riunì, dal 1534 al 1537, tutti i feudi della Tuscia
dando vita al Ducato
di Castro di cui affidò le sorti al figlio Pier Luigi.Il
territorio di Canino è
pieno di testimonianze degli insediamenti
etruschi,mafortissima è
l’impronta che gli diedero i Farnese ricostruendo e
rinforzando
l'antico borgo medievale. E’ proprio a Canino che nacque
nel 1468,
Alessandro. Nel 1649, quando Castro venne distrutta da
papa Innocenzo X,
Canino venne nuovamente incamerata dalla S.Sede e
successivamente
venduta, insieme alle terre circostanti, a Luciano
Bonaparte, fratello di
Napoleone, nominato da Pio VII principe di Canino, che
apportò al paese
una serie di migliorie all'assetto urbano, agli edifici
ed alle terme di Musignano
dove sorgeva una sua residenza estiva costruita su una
antica abbazia,
probabilmente dei Cistercensi.Fu in questo periodo che
iniziarono,
e durarono per dodici anni, i saccheggiamenti delle
tombe etrusche
con danni al patrimonio archeologico di inestimabile
valore.
Tutta la zona venne saccheggiata fino a Vulci, fin
quando, dopo
la morte di Luciano, la proprietà venne comprata dai
Torlonia.
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"LA PIAZZA"
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Il fulcro della nostra attività a Canino
sarà in piazza Valentini,
per la presenza contemporanea del teatro comunale e
dell’ edificio
ottocentesco (edificio Galli), una volta adibito a
scuola elementare
e materna che ospiterà parte dell’attività didattica e
organizzativa
per il suo essere, per la contiguità con la Chiesa della
Collegiata dei
SS.Apostoli e per la presenza dello storico
“Giardino”,ma soprattutto
per la sua tradizione di centro ludico e culturale del
Paese.
Il progetto “Officina Culturale” si occuperà anche del
recupero delle
tradizioni di spettacolo del territorio.
Un esempio si può leggere In una lettera di Luciano
Bonaparte
alla figlia Carlotta, datata 16 Maggio 1810,
ospite della famiglia Valentini. descrive la festa di S.
Clemente
che si era tenuta a Canino:
“…illuminazioni, corse di cavalli , palloni , fuochi
artificiali e balli …
dopo la corsa dei cavalli dal balcone dei Valentini
abbiamo assistito
a una corsa a piedi di donne che portavano una brocca
d’acqua
in testa: molte brocche si sono rotte…”
Piazza Valentini fu ristrutturata nella seconda metà
dell’’800.
Nel 1877 si costruì, sul lato destro della piazza, il
giardino pubblico
che i caninesi da sempre chiamano "Il Giardino",
caratterizzato
dai Cedri del Libano.Nel Giardino è collocato il
monumento in bronzo
dedicato a Luciano Bonaparte, opera di Guido Mariani.
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"IL TEATRO"
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Nella parte sinistra di Piazza Valentini,
troviamo il Teatro Comunale
la cui costruzione iniziò nel 1889 e fu inaugurato nel
1891 con
le opere “Il barbiere di Siviglia” e la “La Lucia di
Lammermoor”.
Nella seconda metà degli anni ’60 del XX secolo il
Teatro fu
smantellato e trasformato in cinema; dagli anni ’90 il
Teatro è
oggetto di una ristrutturazione in fase di conclusione.
Di fronte al Teatro troviamo un’altro edificio in
classico stile
ottocentesco, si tratta delle scuole materne ed
elementari costruite
sul finire del XIX secolo, le prime intitolate a
Valentini e le seconde
a Gismondo Galli.
E’ questo che ospiterà gran parte del lavoro didattico
che svolgeremo
nell’ambito del Progetto” Arte Ecistica - Officina
culturale |

"RIPRESE ESTERNE"
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Nell’ambito del Progetto prevediamo anche
una serie di riprese
in esterno da utilizzare sia nelle performance
multimediali che
presenteremo periodicamente, sia nel documentario
sull’intera
attività il cui montaggio e postproduzione avverà nei
primi mesi
del 2008.
Tendenzialmente ci concentremo:
- sulla necropoli etrusca della Vulci,
- sul castello dell’Abbazia
- sull’Oasi paesaggistica voluta del WWF di Vulci.
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